Il lontano Oriente sfila da Sportmax

La collezione primavera/estate 2017 di Sportmax guarda al Giappone.

L’ispirazione giunge, infatti, dal book fotografico “Shima no Ama” del celebre fotografo Kusukazu Uraguchi pubblicato più di trent’anni fa.

Il roningasa (tipico copricapo giapponese) è il filo conduttore di questa linea che annuncia una serie di capi dal tipico sapore giapponese.

Lontano dagli eccessi, questo défilé viene scandito da oblò arricciati e ruches. La coulisse, motivo ricorrente nella sfilata, segna la vita dei capi.

Grafismi astratti disegnano onde stilizzate che rimandano, necessariamente, alla cultura orientale fatta da segni minimali e astratti.

Linee ampie si alternano a quelle affusolate:  la collezione di Sportmax amalgama diverse vestibilità pur mantenendo un allure fresco e sofisticato.

Le nuances del bianco e del blu creano contrasti sorprendenti.

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Fonte immagini vogue.com

Lo charme seducente di Armani

 

Viviamo in questo mondo e dobbiamo tenercelo stretto. Per me è uno strazio non poter più andare in Paesi come la Libia. Il mondo che viviamo è però questo e  dobbiamo preservarlo” (fonte Ansa).

Il foulard annodato come un turbante, associato al commento di fine sfilata di Re Giorgio Armani rivela la volontà dello stilista di legare il suo progetto creativo all’universo etnico.

È sofisticata ed eterea la collezione primavera/estate 2017 presentata a Milano all’interno di Armani Teatro.

Tessuti leggeri ed impalpabili descrivono tutta la maestria di Armani di rendere anche i più semplici dei capi, qualcosa di stupefacente. La trasparenza dell’organza che lascia intravedere il seno delle modelle è un particolare lezioso che lascia spazio a capi di indescrivibile fascino.

Il filo conduttore di questo progetto creativo è il bermuda declinato in diverse tonalità, spesso decorato da fitte corolle.

Rigorose sono le giacche in seta che scivolano, accarezzando il corpo.

Una femminilità contemporanea tinteggiata da colori sofisticati come il blu ed il greige che macchiano di colore i pantaloni fluidi, gli abiti bustier,  le micro giacche in pelle intrecciata,  gli abiti fluidi che librano armoniosamente nell’aria  e tailleur luxury decorati da strass.

 

 

Fonte cover Madame Le Figaro

Fonte Gallery vogue.com

Daizy Shely. Esplosione di colore alla Milano Fashion Week

Una collezione primavera/estate 2017 bucolica è quella presentata dalla stilista israeliana Daizy Shely.

E’ frizzante, diverte e colorata: tutto ciò che vorremmo indossare durante la bella stagione.

Le paillettes scintillano sugli abiti e i fiori decorano delicatamente i capi come una tela di un dipinto. I papaveri, in tutta la loro eleganza, adornano magnificamente i dress dalla lunghezza totale.

Gli effetti 3D delle corolle animano le skirt e lo stesso compito è stato affidato alle ruches, motivo ricorrente nel défilé. Sono micro sul davantino delle camicie e maxi sugli abiti in satin di seta.

 

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La delicatezza di questa collezione, la grazia dei long dress leggeri come nuvole, esplode nella scelta cromatica dei colori: vitaminici, forti e vivaci.

La sensualità delle trasparenze viene accostata a capi più casti come il midi dress anni ’60 per un esito davvero sorprendente.

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Fonte immagini Madame le Figaro

Fendi: il trionfo del rococò

Trionfa il rococò nella collezione primavera/estate 2017 di Fendi.

Kaiser Karl Lagerfeld non limita il suo estro creativo e crea una linea di impareggiabile bellezza.

La sua generosità artistica, sempre vivida e incontrovertibile, affina le sua concretezza nel rococò con abiti lussureggianti e ricchi di dettagli.

Decori opulenti, note bucoliche, righe: lo sfarzo sfila in passerella grazie alla maison romana. Fiocchi leziosi e allusioni alla ricchezza dell’epoca con tonalità gold che colorano long dress e capispalla.

Leggerezza assoluta ed  eterea per gli abiti romantici declinati nelle nuances pastello come la carta da zucchero  e il cipria. Corolle sofisticate disegnano tutta la lunghezza dei capi: spolverini, gonne ed abiti: tutto è assolutamente prezioso come una tela.

Il buon gusto di kaiser Karl gioca su proporzioni, pattern e fastosità: una sensualità nascosta per fanciulle romantiche, pure.

Giocano un ruolo decisivo, gli accessori. Le It bag della griffe si vestono di perfetti e leziosi petali, di giocosi pompon e  incantevoli charms.

 

Fonte immagini vogue.com

Lina Bo Bardi ispira la collezione di Max Mara

È alla celebre architetto italiana Lina Bo Bardi che si ispira la collezione primavera/estate 2017 di Max Mara.

Tutto il modernismo architettonico sviluppato da Bo Bardi, si desume dal progetto appena presentato dalla maison italiana durante la Milano Fashion Week.

Le sue opere, il suo amato Brasile, emergono man mano che sfilano le modelle sulla passerella. Un tripudio di linee nette e di pattern desunti dalla natura. La fauna dell’equatore, i pappagalli, vengono evidenziate su pantaloni, gonne e completi.

La natura rigogliosa di Max Mara si arrampicano sui tessuti disegnando una nuova giungla metropolitana.

L’iconico cappotto 101801 mostra un nuovo volto, inaspettato e hi tech.

Zoccoli in legno con tomaia in pelle e il parasole, accompagnano la nuova hit bag della maison, la Bobag: ispirata dall’architetto Lina Bo Bardi, la sua linea è essenziale. Disponibile in due versioni, in morbida pelle e con tracolla amovibile, la Bobag è già pronta per essere acquistata sullo shop online di Max Mara.

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Fonte cover Madame Figaro

Fonte gallery vogue.com

Sfila a Milano il folklore di Blugirl

La collezione primavera/estate 2017 di Blugirl disegnata da Anna Molinari è la perfetta congiunzione  tra folk e romanticismo scandita da tessuti leggeri e colorati.

I ricami impreziosiscono una linea giovane e garbata resa elegante da pieghe che movimentano i capi.

Gonne, pantaloni e camicie presentano volumi ampi che giocano a creare voluminosità con le ruches e le maxi balze che decorano le scollature.

Regina di questo défilé è la flora mediterranea che disegna fantastiche corolle su abiti lunghi in morbidissimo chiffon.

L’immancabile pizzo Sangallo si avvicenda al tricot dei maxi dress.

Il mood etno-chic viene definito da perline che adornano i pullover, i cappelli in feltro, le frange di rafia e nappa e i sandali in pelle.

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Fonte immagini Madame le Figaro

Lo stile neoromantico di Francesco Scognamiglio

Fresco di un esordio sfavillante nell’haute couture, Francesco Scognamiglio presenta a Milano una collezione primavera/estate 2017 fresca e femminile.

Trentuno capi che scandiscono la purezza leggiadra che lo stilista partenopeo intende donare alla donna. Capi minimali che in alcuni casi vengono ornati da pizzi lussuosi e cristalli luccicanti.

Un défilé che evidenzia le grazie della donna con capi leggeri ed impuri.

Se il comun denominatore di questa collezione prêt-àporter è il calzino, i colori tenui accentuano l’essenzialità dei capi proposti in passerella. Un timido carta da zucchero colora righe e timidi fiorellini. La totalità del white viene spezzata da pullover noir e sweatshirt grigie.

Il nero accentua l’eleganza degli abiti sottana ed il broccato multicolor crea effervescenti esiti coloristici.

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Fonte cover Madame le Figaro

Fonte gallery vogue.com

Gucci: il lusso vittoriano secondo Alessandro Michele

E’ un iconoclasta, Alessandro Michele. Ha trasgredito l’immagine di Gucci e nella collezione primavera/estate 2017 presentata durante la Milano Fashion Week, mostra tutta la sua generosità artistica.

Un défilé che ha portato in scena abiti magici, meravigliosi: un’ incantata iperbole della vena creativa dello stilista, tramutata in una rilettura delle fogge settecentesche in chiave moderna.

La sua immaginazione è stata pervasa da generi letterari colti che si fondono con la moda creando un ponte tra i due filoni artistici.

L’organza scende sul volto e disegna un copricapo teatrale. Il broccato assume valore su un abito di chiara ispirazione vittoriana.

E’ opulenta, esplosiva ed ammaliante. Questa collezione rappresenta tutto ciò che la moda generosamente può suscitare.

Il cardigan oversize, il cappotto arancione con le zebre rampanti, le paillettes anni ’70, l’abito da sera con un cruore trafitto da uno spadino, le robe de chambre: cosa manca in questa collezione? Nulla!

La genialità del designer romano è un fiume in piena difficile da controllare. Carichi di significato sono le parole manifesto “Future” che troviamo sui capispalla e sulle tracolle e le scritte rossicce che si stagliano su una pelliccia candida. Il vello accoglie a se diverse culture, soprattutto quella greca. Serapide, si legge. E sappiamo tutti, quanto Alessandro Michele sia scaramantico.

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Fonte cover Madame le Figaro

Fonte gallery vogue.com

Vivienne Westwood saluta Milano

Arrivederci Milano.

Anche Vivienne Westwood ha detto addio alla settimana della moda milanese scegliendo di sfilare, il prossimo gennaio 2017, a Londra.

Le proposte autunno/inverno 17-18 per lei e per lui, verranno presentate durante la fashion week maschile, con l’intento di attuare la scelta del marchio di unificare le due collezioni sotto un’unica etichetta.

 

Vivienne Westwood è la madre della moda punk
Vivienne Westwood è la madre della moda punk

 

Vivienne Westwood assieme al marito Andreas Kronthaler (fonte immagine nssmag.it)
Vivienne Westwood assieme al marito Andreas Kronthaler (fonte immagine nssmag.com)

 

 

Per concretizzare questa scelta, inoltre, la collezione donna primavera/estate 2017 non verrà presentata durante la prossima settimana della moda milanese rispettando, così, la strategia di appianamento del portfolio della griffe. I capi, dunque, verranno sponsorizzati attraverso il lancio di un lookbook attraverso i media.

Rimangono invariate le linee di accessori dei marchi Anglomania e Worlds End  e, come già previsto da calendario, la collezione unisex Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood che sfilerà a Parigi il 1° ottobre 2016.

 

 

Fonte cover cosmopolitan.it

Milano Moda Uomo: I Trend per la SS 2017

La Milano fashion week ha svelato quello che saranno le tendenze più trend per la primavera estate 2017. Abbiamo visto sfilare molti capi dallo stile urban casual, per alcuni brand come Junli, Christian Pellizzari, che ha portato nelle passerelle linee pulite piuttosto decise con colori sobri come il grigio nelle sue diverse sfumature e il nero.

Mentre il vero must have continuano ad essere i destroyed jeans, quelli strappati con segno di una vita lunga, senza alcun dubbio le giacche con patch saranno il vero trend della futura stagione.

La vera sorpresa è lo stile country, ovvero le stampe scozzesi, ma in questo caso riportata ad un stile più metropolitano creando nuove geometrie.

Certamente uno dei nuovi trend è lo sport chic, più che altro per le giacche e maglioni destrutturati. Andranno anche per la maggiore il bermuda con diverse stampe e colori forti come il rosso fuoco e il verde.

Molto sofisticata e elegante la collezione di Daks, che ha portato l’odore e il colori della lontana India, un vero incrocio di sentieri e strade. Passando da un grigio quasi argento che si mescola con il bordeaux e il verde. Tutto questo facendo buon uso dei tessuti come il lino, la seta e il cotone.

Qui nella nostra gallery potrete vedere molte idee che non potranno mancare nel vostro guardaroba per la prossima stagione Primavera Estate 2017.

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Christian Pellizzari


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Christian Pellizzari


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Christian Pellizzari


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Daks


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Daks


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Daks


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Junli


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Junli


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Strateas Carlucci


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Strateas Carlucci


Milano Moda Uomo: Antony Morato e l’Uomo Vogue presentano il corto “Bisogna aver coraggio”

MILANO MODA UOMO: ANTONY MORATO E L’UOMO VOGUE INSIEME PER PRESENTARE IL CORTO “BISOGNA AVER CORAGGIO”

Si è svolto durante la settimana della moda maschile l’evento esclusivo di presentazione del corto “Bisogna aver coraggio“.

Presso le sale de “La Triennale di Milano” è stato lanciato il cortometraggio “Bisogna aver coraggio”, diretto da Elisa Fuksas e interpretato da Alessandro Roja, attore divenuto famoso grazie alla serie di “Romanzo criminale”.

Il corto, della durata di 5 minuti, prende il nome dalla prima frase della 19ma scena del primo atto del Don Giovanni. Rivisto in chiave moderna, ma utilizzando le musiche mozartiane, racconta dell’uomo dissoluto, in questa fase (im)punito, che sfugge alla vendetta della donne tradite.

Bisogna aver coraggio, o cari amici miei,
e i suoi misfatti rei scoprir potremo allor.

Un groviglio di baci aprono e chiudono il cortometraggio, una manifestazione edonistica della propria personalità che non frena di fronte alla moralità rinfacciata.

“Bisogna aver coraggio” sarà in concorso al Fashion Film Festival Milano, fondato e diretto da Constanza Cavalli Etro, evento internazionale a cui parteciperanno i fashion movies di tutto il mondo, con le loro diversità stilistiche e concettuali.

Antony Morato con queste importanti collaborazioni, vuole sottolineare l’importanza che rivolge al mondo del cinema, già manifestatosi lo scorso anno con il restauro in digitale de “Il Giardino Dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica – sempre insieme a L’Uomo Vogue e Istituto Luce-Cinecittà.

Nobili iniziative quindi quelle che spingono il brand Antony Morato, fondato da Lello Cardarelli e che lo  portano  in cima alla piramide del mondo della moda, uno spazio dove l’arte ed il cinema sono gli ingredienti fondamentali di un successo fatto di codici, cultura e innovazione.