Mare Fuori 5 ha totalizzato più visualizzazioni streaming nella storia di Rai Play. Un successo che è diventato internazionale, ma quando una serie diventa successo di massa, è difficile replicare.
Quali sono quindi gli escamotage delle nuove puntate? Cosa succederà ai personaggi e come si evolverà la storia?

Dai primi appuntamenti abbiamo scoperto che le new entry nel carcere minorile di Nisida sono tante, a partire dal duo “i milanesi“, gratuitamente violenti; da Simone, che è entrato in contatto con Donna Wanda per capire i movimenti di Rosa Ricci, la quale ha scoperto le bugie del padre sulla presunta morte di sua madre. Mentre Carmela, moglie di Edoardo Conte scomparso e ucciso, veste i panni della nuova boss della camorra a fianco di Rosa, nel carcere i tumulti aumentano e Donna Wanda, accusata da Mimmo per aver comandato lo stupro sulla moglie del comandante, sta ritirando le energie dal mondo. Le manca terribilmente il figlio Carmine e la nipote Futura, che accudiva lontana dal suo mondo camorrista. Sostituisce il rapporto filiale con Simone, nell’illusione di tornare ad essere madre. Ma capiamo insieme a Pia Lanciotti, la protagonista, quale strada sta percorrendo la storia del suo personaggio.
Foto ANGELA PASSANNANTI
make up RITA VERZA
styling FEDERICA FUMO
Abito FEDERICA FUSCO
Gioielli TABANA JEWELS


- Ludovico Di Martino, classe ’92, è il nuovo regista di Mare Fuori 5. Qual è il suo approccio alla serie?
Ludovico Di Martino è un regista audace ed anche irriverente. Sono qualità pregevoli in un artista, anche rare purtroppo. Pur essendo giovanissimo ha molta forza, una carnalità che rende il suo stile misterioso, anche nelle scene più crude e più oscure.
Ivan Silvestrini, da buon acquario, cercava e donava armonia al set e alla storia. Carmine era il pericolo costante dietro l’angolo. Ludovico sceglie invece di tornare all’origine e firma un dark violento e senza sconti. - Una violenza che si sente anche nel tuo personaggio, Donna Wanda?
La zampata, la graffiata, ce l’ha sempre. Ma l’energia percepita è di resa.
Questo lo spettatore attento e sensibile lo capirà, come succede con i cani che aiutano i pazienti epilettici e li avvertono prima che il fatto accada, intercettando il campo elettromagnetico, così chi ha un intuito più forte sentirà che qualcosa in Donna Wanda sta cambiando. - Questa dimensione invisibile l’attore come può interpretarla?
Connettendosi profondamente a ciò che vuole raccontare.
La natura umana abita tante dimensioni, pensiamo al sonno, al sogno, all’immaginazione, alla memoria. Gli attori hanno lì la capacità, se allenata, di accedere a particolari zone dell’anima e un’immaginazione che può offrire autenticità di sentimento. Quello dell’attore è un mestiere meraviglioso. - Wanda Di Salvo è uno dei personaggi più amati di tutta la serie. I ragazzi ti fermano per strada chiamandoti Donna Wanda?
Tre anni fa ero vicino Napoli, sono andata a trovare un’amica e chiacchieravamo al bar, i ragazzi di Napoli mi hanno seguito fino al binario del treno di ritorno!
Trovo tutto molto divertente, certo dovevo calcolare venti minuti in più sulla tabella di marcia per fare qualsiasi cosa.
Durante la Milano Fashion Week, in via Montenapoleone, addirittura qualcuno recitava le mie battute. I personaggi risuonano e dialogano con il pubblico, in qualche modo quelli che più amano o odiano gli somigliano. Succede la stessa cosa agli attori: ogni volta è il tuo sangue a parlare. Anche quello che ancora non conosci. - Cosa succederà a Donna Wanda?
Forse troverà quel che cerca.
Il nostro dna ha un’impronta, una luce, quando nasciamo. Il personaggio di Wanda Di Salvo ha svelato molti lati, anche quello materno carnale e protettivo, anche una madre camorrista ama il proprio figlio. Ma Carmine è lontano e quest’assenza la sta uccidendo. In fondo quel che cerchiamo, energicamente, lo attiriamo a noi.
(foto di copertina Sabrina Cirillo, dal set Mare Fuori 5, su gentile concessione)